NO ALL’INCENERITORE: IL CONSIGLIO REGIONALE HA BLOCCATO L’APPROVAZIONE DEI PROGETTI.
La norma è stata approvata con 28 voti favorevoli, 9 contrari e 4 astenuti.
Il provvedimento bloccherà anche le procedure relative al progetto per la costruzione della discarica di via delle Grazie.
Nella seduta di giovedì 28 gennaio, il Consiglio Regionale del Veneto ha approvato una norma che blocca l’approvazione dei progetti e il rilascio di autorizzazioni all’esercizio di impianti di smaltimento (inceneritori, termovalorizzatori e discariche) o recupero di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, fino a quando non sarà approvato il Piano Regionale per i rifiuti industriali.
Poiché attualmente tale Piano non esiste, di fatto la norma impedisce alla Giunta regionale del Veneto di autorizzare la realizzazione dei progetti di Unindustria Treviso e Venezia per la costruzione degli inceneritori di Bonisiolo di Mogliano e Silea.
«Esprimo soddisfazione per questo risultato che recepisce le istanze del territorio e dimostra che un’ampia maggioranza del Consiglio regionale condivide le preoccupazioni e le motivazioni che stanno alla base del parere fermamente contrario espresso in tutte le occasioni dalle Amministrazioni locali e dai cittadini – commenta il sindaco di Casale sul Sile, Bruna Battaglion – Nella norma approvata dal Consiglio regionale si fa riferimento a tutti i tipi di impianti: termovalorizzatori, inceneritori e discariche, quindi per Casale sul Sile è doppiamente favorevole, perché, oltre alla realizzazione dell’inceneritore di Bonisiolo, blocca anche le procedure relative alla discarica COVERI di via delle Grazie, a Lughignano, che l’Amministrazione comunale, con l’appoggio dei cittadini, contrasta dal 2000».
«Il pronunciamento del Consiglio regionale ci consente di tirare un respiro di sollievo, ma ovviamente continueremo a seguire questa vicenda con molta attenzione, come tutte le altre questioni legate alla tutela del territorio e salute dei cittadini – conclude il primo cittadino di Casale sul Sile – Voglio esprimere un sincero ringraziamento agli assessori e tutti i consiglieri comunali che mi hanno affiancato nelle iniziative per contrastare la realizzazione dell’inceneritore ed i molti cittadini, che singolarmente o attraverso comitati hanno partecipato o promosso direttamente diverse iniziative, dimostrando sensibilità e attenzione per la difesa dell’ambiente e della salute».
La norma che blocca la costruzione degli inceneritori è stata proposta dai consiglieri Pettenò (Rifondazione Comunista), Atalmi (Comunisti Italiani), Bettin (Verdi), Coppola, Teso (Alleanza Nazionale-PdL), Caner, Baggio, Meggiolaro (Lega Nord), Marchese, Bottacin, Gallo, Bonfante, Azzi (Partito Democratico), Zabotti (Veneto con Carraro), Rossato, Franchetto (Italia dei Valori), Cancian e Covi (gruppo misto), Marangon (Forza Italia–Pdl).
Il provvedimento, che fa parte della legge finanziaria regionale, ha ottenuto il voto favorevole di 28 consiglieri, mentre 9 hanno votato contro e 4 si sono astenuti.
Casale sul Sile, 29 gennaio 2010.
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